Fantacronaca di un G-8 del 1512: Italia prima per reddito procapite, Cina la nazione piщ progredita

di Piero Fornara – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/yimQy

[…]Se giriamo all’indietro la bobina della storia, possiamo individuare quali Paesi si sarebbero seduti a un immaginario tavolo del G-8 all’inizio dell’etа moderna (l’epoca delle grandi scoperte geografiche) e nei due secoli che hanno preceduto la rivoluzione industriale: il 1512, cinquecento anni fa, и ovviamente una data simbolica. Quando Vasco de Gama, avendo circumnavigato l’Africa, gettт l’ancora a Calicut sulla costa sud-occidentale dell’India nel maggio 1498, gli europei non avrebbero mai immaginato che il loro continente avrebbe poi dominato gran parte del mondo.
A quell’epoca Cina e India contribuivano per quasi la metа della popolazione e del reddito mondiale, come si puт vedere dai calcoli – pur approssimativi – elaborati per conto del Development Centre dell’Ocse da Angus Maddison (scomparso nel 2010). Alcuni economisti giudicano "numeri in libertа" le stime sul Pil mondiale dalla nascita di Cristo ai giorni nostri fatte da Maddison, ma se il riferimento va dal 1500 in poi, i dati e i confronti diventano piщ credibili, almeno come ordine di grandezza.
Nel G-8 dell’epoca l’Italia, con 10,5 milioni di abitanti, era nettamente in testa quanto a reddito pro capite: Maddison ha stimato 1.100 dollari annui, calcolati a prezzi costanti del 1990 (valore che sarebbe da moltiplicare per 1,8 a prezzi correnti del dollaro 2012). Dopo la pace di Lodi del 1454, che segue di un anno il trauma della caduta di Costantinopoli a opera dei turchi, la nostra penisola vive una prolungata fase di prospera stabilitа. И il momento in cui Venezia, per citare Fernand Braudel, si pone al centro dell’economia dell’Occidente e le navi costruite nel suo arsenale solcano l’intero Mediterraneo, facendo della Serenissima la cittа piщ ricca della cristianitа.
Di fronte a un’Europa divisa in piccoli regni, principati e signorie – per quanto si stessero formando le monarchie di Spagna, Francia e Inghilterra (ma solo le prime due avrebbero potuto partecipare al G-8 del 1512 in base del Pil) – nell’Asia orientale esistevano entitа politico-statuali solide e militarmente forti, come la Cina sotto la dinastia dei Ming e un po’ piщ tardi lo shogunato dei Tokugawa in Giappone e l’impero Moghul in India. Sempre secondo i calcoli di Maddison, nelle otto nazioni piщ importanti all’inizio del XVI secolo vanno incluse anche Germania e e Russia.
Di tutte le civiltа di quei tempi – scrive Paul Kennedy nel suo celebrato saggio "Ascesa e declino delle grandi potenze" – nessuna appariva piщ progredita di quella della Cina; il suo apparato amministrativo, diretto da una colta burocrazia confuciana, diede alla societа cinese una coesione e una raffinatezza tali da suscitare l’invidia dei visitatori stranieri. La quantitа di ferro che la Cina era in grado di produrre fin dagli ultimi decenni dell’XI secolo – circa 125mila tonnellate annue – era di gran lunga superiore a quella dell’Inghilterra agli albori della rivoluzione industriale, sette secoli piщ tardi!

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