Un chip italiano su Curiosity

[…]Su Curiosity c’и anche un chip molto sofisticato e importante costruito in Italia dalla SITAEL di Bari, una media industri italiana, privata, che con lo spazio ha una certa tradizione e dimestichezza.
ASIC REMS, questo il nome del circuito, nero come di prammatica il colore e delle dimensioni di una moneta da 2 euro, и anche lui in grado in grado di resistere alle radiazioni e temperature estreme del pianeta rosso, e raccoglie i preziosi segnali dei vari sensori meteo per pressione, temperatura , vento, umiditа, dandoci un immagine continua dell’atmosfera marziana.

SITAEL и l’unica azienda Italiana a partecipare al Progetto Curiosity selezionata direttamente da NASA e da EADS Astrium grazie alla tecnologia che possiede per costruire ex novo questo circuito estremamente complesso che non solo raccoglie i dati in condizioni critiche e con bassissimo rumore di fondo, ma anche li tratta preliminarmente prima di inviarli al computer, che ora sta facendo il suo upgrade.

«Oltre alla realizzazione del circuito in sй и stato molto difficile trovare anche una colla che permettesse di fissarlo al rover e che potesse sopportare, oltre a tutto il resto, anche temperature di 180 gradi sotto lo zero, richiesta precisa per l’accettazione da parte dei committenti» dice Nicola Zaccheo ceo di SITAEL, industria che come prossimi, immediati, impegni ha una collaborazione con la NASA per il satellite Icesat e con i giapponesi della Jaxa. […]

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-08-13/curiosity-fermo-marte-123755.shtml?uuid=AbO9prNG&cmpid=nl_7%2Boggi_sole24ore_com

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