Operation Leonte in South Lebanon

Operazione "Leonte"

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original name: Bayt Shāmā
geographical location: Lebanon, Lebanon, Asia
geographical coordinates: 33° 55′ 0" North, 36° 1′ 0" East

A partire dal 16 agosto 2006, in accordo alla Risoluzione 1701 (2006), le IDF hanno iniziato il ritiro dal sud del Libano verso la Blue Line; tale ritiro, verificato da UNIFIL, è coinciso con il parallelo dispiegamento, deciso dal Governo libanese il 7 agosto 2006, di quattro Brigate delle Lebanese Army Forces (LAF) a sud del fiume Litani, iniziando a prendere il controllo delle aree precedentemente occupate dalle IDF. In tale contesto le unità di UNIFIL, su richiesta del Governo libanese, hanno agito come "forze cuscinetto" tra le IDF e le LAF.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nel richiedere la cessazione delle ostilità fra Hezbollah e lo Stato di Israele e sollecitare l’intervento delle Nazioni per assumere una vasta gamma di responsabilità di carattere politico, umanitario e militare, ha previsto il potenziamento del contingente militare di UNIFIL (che a quel momento contava circa 2.000 u.) fino ad un massimo di 15.000 uomini, da schierare in Libano in fasi successive, espandendo l’area di operazioni a tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani.

Il 29 agosto 2006, al termine delle operazioni di imbarco dei materiali e degli assetti del Reggimento "San Marco", del Reggimento lagunari "Serenissima", unità di supporto (NBC, EOD, genio) dell’Esercito e del plotone di Polizia Militare dei Carabinieri, partiva dall’Italia il Gruppo Anfibio interforze (JATF-L).

Il 18 settembre 2006 veniva completato il trasferimento degli assetti della JLF-L e del Comando della stessa nella Base di Tibnin (futura sede del Comando del Settore Ovest).

Il 1° novembre 2006 il Comandante della Joint Landing Force – Lebanon assumeva la responsabilità del Settore Ovest dell’AoR (Area of Responsibility) di UNIFIL e, contestualmente, della Brigata Ovest della forza ONU, composta da due battaglioni italiani, un battaglione francese ed un battaglione ghanese.

La JLF-L, composta da circa 1.000 militari al comando del Contrammiraglio Claudio Confessore fino al suo rientro l’8 novembre 2006, vide la partecipazione di personale appartenente al Reggimento "San Marco" della Marina Militare, al Reggimento lagunari "Serenissima" ed unità di supporto (NBC, EOD, genio) dell’Esercito, del plotone di Polizia Militare dei Carabinieri.

Il 2 febbraio 2007, il Generale di Divisione italiano Claudio Graziano, dando il cambio al Generale di Divisione francese Alain Pellegrinì, assumeva il Comando della forza ONU in Libano (UNIFIL).

A gennaio del 2012, il Generale di Divisione Paolo Serra, dando il cambio al Denerale di Divisione spagnolo Asarta Cuevas, ha assunto il Comando della forza ONU in Libano (UNIFIL).

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Libano: consegna delle Onorificenze ONU ai Caschi Blu italiani

Circa 200 le medaglie dell’ONU consegnate ai Caschi Blu italiani, in rappresentanza di tutto il Contingente, nel corso della Medal Parade svoltasi alla base “Millevoi” di Shama sede del Comando del Sector West di UNIFIL (United Nations Interim Foce in Lebanon) e del Contingente italiano.

Alla presenza del Vice Comandante di UNIFIL, Brigadier Generale Patrick Phelan (irlandese), del Generale di Brigata Vasco Angelotti, Comandante del Sector West e del Contingente nazionale, e delle massime autorità civili, militari e religiose del Sud Libano, i Caschi Blu italiani della missione “Leonte 14” hanno ricevuto l’importante decorazione concessa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite a ringraziamento del contributo offerto per il mantenimento della pace e della stabilità in Libano del Sud.

Nel corso del suo discorso, il Gen. Phelan ha voluto ricordare l’importante contributo del Contingente italiano per l’assolvimento e il rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza; in particolare il lavoro del Genio Militare nell’attività di demining (sminamento) lungo le Linee che demarcano il confine armistiziale tra il Libano e Israele.

Sono oltre 50 invece, dall’inizio del mandato della “Pozzuolo del Friuli” (che attualmente guida la missione italiana nella terra dei cedri),  i progetti CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) portati a termine e 8000 le attività operative svolte di cui 1000 in coordinamento con le LAF (Lebanese Armed Force).

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le onorificenze anche al contingente della Repubblica di Slovenia il cui Distaccamento è alle dirette dipendenze del Comando del Sector West.

Per la Brigata di Cavalleria si tratta del suo quarto mandato in Libano dopo aver aperto la missione nel 2006 e dopo “Leonte 5” 2008/2009 e “Leonte 9” 2010/2011.

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Libano 11 ottobre 2013

Libano: Nave “Doria” entra a far parte del dispositivo navale di UNIFIL

Il cacciatorpediniere “Andrea Doria” della Marina Militare è stato integrato nel dispositivo navale di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon)

Nave “Doria” era presente nelle acque antistanti il Libano dallo scorso 5 settembre, per supportare il Contingente militare italiano di UNIFIL, su base Brigata “Pozzuolo del Friuli”, in caso di eventuali operazioni umanitarie su piccola scala, a seguito della situazione di tensione nel Mediterraneo orientale.

Dalle ore 23,00 di ieri, l’Unità della Marina è stata integrata nel dispositivo navale di UNIFIL.

Il cacciatorpediniere ha un equipaggio di 195 tra Ufficiali, Sottufficiali e Marinai ed è una nave “multiruolo”, appartenente alla classe denominata “Orizzonte”.

Il suo armamento è orientato principalmente a contrastare la minaccia aerea e missilistica e la rende idonea ad assolvere numerose tipologie di missione, in particolare quelle riferite alla protezione di formazioni navali e forze schierate a terra, al contrasto delle unità subacquee e di superficie, al concorso ad operazioni anfibie e controllo del traffico mercantile.

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